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Un uomo si alza la mattina e, dopo essersi stirato ben bene comincia a mugugnar

Un uomo si alza la mattina e, dopo essersi stirato ben bene comincia a mugugnare Diciotto, diciotto, diciotto, diciotto. . .
Va in bagno, si sta facendo la barba e guardandosi allo specchio Diciotto, diciotto, diciotto, diciotto. . .
Mentre fa colazione, sorseggia il suo caffe e ripete come una cantilena Diciotto, diciotto, diciotto, diciotto. . .
Si veste, infila il cappotto e, scendendo le scale Diciotto, diciotto, diciotto, diciotto. . .
Arrivato al portone incontra il portiere che lo saluta Buongiorno dottore!Il tale fa un cenno con il capo senza rispondere, perche e tutto intento a ripetere fra se e se Diciotto, diciotto, diciotto, diciotto. . .
Esce dal palazzo e si dirige verso l'edicola.
L'edicolante lo saluta e gli fa Sempre il solito, dottore?
Il tale annuisce senza mai smettere di bisbigliare Diciotto, diciotto, diciotto, diciotto. . .
Prende sottobraccio i giornali e si avvicina alla fermata dell'autobus sfogliandone uno, gira le pagine e come sempre Diciotto, diciotto, diciotto, diciotto. . .
Alla fermata aspetta il suo autobus, non appena arriva, sale e si mette seduto.
Sempre sfogliando il giornale ripete Diciotto, diciotto, diciotto, diciotto. . .
Un uomo che gli e seduto di fronte lo guarda incuriosito.
Il viaggio si allunga a causa del traffico ed il nostro buonuomo, sempre Diciotto, diciotto, diciotto, diciotto, diciotto, diciotto. . .
Il tizio di fronte a lui non ne puo piu e, colto dalla curiosita gli fa Mi scusi. . .
ma le perche ripete sempre
diciotto
?
Aaahhh. . .
eccone un altro che non si fa i cavoli suoi! Diciannove, diciannove, diciannove. . .

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    Un bambino sardo, pochi giorni prima di Natale, scrive la sua letterina Caro Babbo Natale, quest'anno vorrei in regalo un trenino elettrico!Dopodiche, la affranca la imbusta e la spedisce.
    La mattina di Natale, pero, non trova il regalo che aspettava.
    Senza perdersi troppo d'animo, allora, spedisce una seconda lettera Cara Befana, come regalo per l'Epifania desidero un trenino!Ma anche il giorno dell'Epifania l'amara sorpresa nessun trenino.
    Infuriato, il piccolo sardo va al Presepe, si mette in tasca la statuetta di Gesu Bambino e scrive una terza lettera Cara Madonna, se vuoi rivedere il tuo bambino vivo. . .
    Due carabinieri al ritorno dalle ferie estive Allora, dove sei stato?
    Ah guarda. . .
    in un'isola magnifica. . .
    E come si chiama?
    Bora Bora!
    Ho capito! Ho capito! Non c'e mica bisogno che me lo dici due volte!