Maggio 2002Appoggiata, in piedi, ad una panchina del parco, se ne stava immobil
Maggio 2002Appoggiata, in piedi, ad una panchina del parco, se ne stava immobile, fissa. . .
tanto da far risaltare controsole la prorompente quanto decisa siluette.
Era giovane, fresca da mitigare la persistente afa del primo pomeriggio;
osservandola meglio, era provocante nel suo tubolare cangiante.
Avvicinandomi, nel guardarla sott'occhi, mi chiedevo s'era mai possibile che po'po' di
roba
fosse lasciata sola.
E piu l'ammiravo, piu mi sentivo strano sudavo freddo;
mi si impastava la lingua, ed un unico pensiero si faceva strada nella mia mente quello di farla mia;
di possederla!Ormai in un marasma di tremiti e fremiti, irrazionalmente mi guardai attorno per accertarmi che fossimo soli in quel contesto. . .
dopodicche. . .
con una libidine travolgente, le saltai addosso toccandola, smanioso, dappertutto. . .
concitato volli pomparla ripetutamente.
Finalmente pago, con calma cominciai a pedalare. . .
Morale prima di dire la tua, sii certo di quello che dici.
tanto da far risaltare controsole la prorompente quanto decisa siluette.
Era giovane, fresca da mitigare la persistente afa del primo pomeriggio;
osservandola meglio, era provocante nel suo tubolare cangiante.
Avvicinandomi, nel guardarla sott'occhi, mi chiedevo s'era mai possibile che po'po' di
roba
fosse lasciata sola.
E piu l'ammiravo, piu mi sentivo strano sudavo freddo;
mi si impastava la lingua, ed un unico pensiero si faceva strada nella mia mente quello di farla mia;
di possederla!Ormai in un marasma di tremiti e fremiti, irrazionalmente mi guardai attorno per accertarmi che fossimo soli in quel contesto. . .
dopodicche. . .
con una libidine travolgente, le saltai addosso toccandola, smanioso, dappertutto. . .
concitato volli pomparla ripetutamente.
Finalmente pago, con calma cominciai a pedalare. . .
Morale prima di dire la tua, sii certo di quello che dici.
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Un uomo si perde nel deserto, e mentre e li che girovaga sperduto, nota all'orizzonte un nuvolone di sabbia che si alza.
Stringe gli occhi e vede una banda di uomini a cavallo che si avvicina. . .
e la tribu dei Tartari, la piu' selvaggia e rude.
L'uomo viene presto circondato, catturato e trasportato all'accampamento dei Tartari.
Viene lasciato nella capanna del capo, che dopo dieci minuti entra e comincia a togliersi i calzoni.
L'uomo capisce subito quali sono le intenzioni del capo tribu e, disperato, si mette alla ricerca di qualcosa che possa alleviargli l'imminente dolore.
Scruta la capanna, ma vi trova soltanto del dentifricio. . .
e di quello si accontenta e comincia a spalmarselo.
Il capo tribu' a quel punto inizia a sodomizzare il pover'uomo.
Il tempo passa, e dopo due ore il capo e ancora li. . .
dopo quattro continua ancora. . .
dopo sei non e ancora stanco. . .
il pover'uomo e ormai distutto. . .
e mentre e li che soffre, vede il tubetto di dentifricio, lo prende in mano e legge
MENTADENT, NON FA VENIRE IL TARTARO
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Una gazzella con due carabinieri a bordo, sta passando vicino ad un grosso campo di grano.
I due carabinieri notano che in mezzo al campo c'e un carabiniere su una barca che sta cercando di remare.
L'autista si gira verso l'altro carabiniere e gli fa Vedi. . .
e per colpa di carabinieri come quello li se poi fanno le barzellette su di noi!
Lo so! Se sapessi nuotare andrei la e lo affogherei!

