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Un maniaco sessuale napoletano telefona nel cuore della

Un maniaco sessuale napoletano telefona nel cuore della notte.
Dall'altro capo del telefono risponde una vecchina asmatica (con voce tremula) Prronto. . .
E il maniaco (con voce avida) Aaaaaah! Aaaaaah! Aaaaaah!E la vecchina (ansimante) Ah. . .
ah. . .
ah. . .
ah. . .
E il maniaco (con la stessa voce) Aaaaaah! Aaaaaah! Aaaaaah!E la vecchina (sempre piu ansimante) Ah. . .
ah. . .
ah. . .
ah. . .
ah. . .
ah. . .
E il maniaco (ancora piu avidamente) Aaaaaah! Aaaaaah! Aaaaaah!E la vecchina (ancora piu ansimante) Ah. . .
ah. . .
ah. . .
ah. . .
ah. . .
ah. . .
ah. . .
Al che il maniaco, sorpreso e arrabbiato Mi scusi signora. . .
ho chiamato je o avete chiamato voje?
!?
!

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    In un condominio.
    Un tipo all'ultimo piano che torna a casa tutte le notti a notte fonda, ha il vizio, quando va a letto, di prendere le scarpe e lanciarle, una alla volta, dietro all'armadio.
    Cosi tutti le notti, alle 2, bam! bam! e ogni volta l'inquilino che sta sotto di lui si sveglia.
    Questa cosa va avanti per due settimane, dopodiche, stanco e altamente incazzato, l'inquilino sotto va da quello di sopra e gli dice Ascolta.
    E' due settimane che tutte le notti mi sveglio ogni volta che lanci scarpe.
    Ma non e possibile che non riesci ad appoggiarle come fanno tutti senza fare casino?
    Non voglio piu sentire un rumore la notte.
    Hai capito bene?
    Scusa, scusa.
    Non lo faro piu.
    Ci staro attento.
    E i due si lasciano.
    La notte successiva, come sempre alle 2 torna l'inquilino di sopra, e soprapensiero prende una scarpa e la lancia.
    Immediatamente si ricorda di quello di sotto e l'altra scarpa la appoggia delicatamente.
    Dopo un'ora l'inquilino di sopra sente suonare alla porta.
    Va ad aprire.
    E' quello di sotto con gli occhi fuori dalla testa.
    Allora?
    E' un'ora che aspetto di addormentarmi.
    Quando ti decidi a lanciare anche l'altra scarpa?
    Un medico spiega sconvolto alla sua segretaria, con disteso a terra senza vita il corpo di un carabiniere Gli ho detto di trattenere il respiro, poi e squillato il telefono e mi sono allontanato. . .