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E' arrivato il giorno del giudizio universale. Tutti gli

E' arrivato il giorno del giudizio universale. Tutti gli uomini giungono al cospetto di Dio per essere giudicati dei loro peccati. San Pietro, con un palmare in mano, controlla che tutte le file all'ingresso siano ordinate in base al peccato da espiare prima la fila dei lussuriosi, poi quella dei golosi, poi gli avari, ecc. Proseguendo nel suo giro di ispezione, ad un certo punto vede una fila lunghissima. Stupito della cosa controlla sul palmare e vede che si tratta della fila degli
uomini succubi delle mogli
. Passata quella fila vede un altro ingresso con un solo uomo in fila. Ancora piu curioso gli si avvicina e gli chiede Scusa, ma tu che fai qui da solo? Che ne so? !? Mi' moje m'ha detto de metteme qui. . .

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    In un condominio.
    Un tipo all'ultimo piano che torna a casa tutte le notti a notte fonda, ha il vizio, quando va a letto, di prendere le scarpe e lanciarle, una alla volta, dietro all'armadio.
    Cosi tutti le notti, alle 2, bam! bam! e ogni volta l'inquilino che sta sotto di lui si sveglia.
    Questa cosa va avanti per due settimane, dopodiche, stanco e altamente incazzato, l'inquilino sotto va da quello di sopra e gli dice Ascolta.
    E' due settimane che tutte le notti mi sveglio ogni volta che lanci scarpe.
    Ma non e possibile che non riesci ad appoggiarle come fanno tutti senza fare casino?
    Non voglio piu sentire un rumore la notte.
    Hai capito bene?
    Scusa, scusa.
    Non lo faro piu.
    Ci staro attento.
    E i due si lasciano.
    La notte successiva, come sempre alle 2 torna l'inquilino di sopra, e soprapensiero prende una scarpa e la lancia.
    Immediatamente si ricorda di quello di sotto e l'altra scarpa la appoggia delicatamente.
    Dopo un'ora l'inquilino di sopra sente suonare alla porta.
    Va ad aprire.
    E' quello di sotto con gli occhi fuori dalla testa.
    Allora?
    E' un'ora che aspetto di addormentarmi.
    Quando ti decidi a lanciare anche l'altra scarpa?

    Voi carabinieri siete tutti stupidi!
    Non e vero! Noi siamo come tutti gli altri!
    Va bene, allora dimmi come ti chiami!Il carabiniere comincia a contare con le dita e poi fa Antonio!
    Ma Antonio non e di sedici lettere!
    No. . .
    (contare con le dita) . . .
    tanti auguri a te, tanti auguri a te. . .