Due scheletri decidono di fare un giro in moto Aspettami che pren
Due scheletri decidono di fare un giro in moto Aspettami che prendo il cappotto!
Ma che cosa ci fai con il cappotto?
Non puoi sentire freddo sei morto!!!
Hai ragione. . .
allora prendo il casco!
Ma allora sei scemo! Sei gia morto, anche se cadi non puoi farti male!Allora il primo scheletro corre nella tomba e poco dopo esce con la lapide sotto braccio.
Ma cosa diavolo ci fai con la lapide?
Il cappotto non me lo hai fatto prendere, il casco nemmeno, almeno fammi portare i documenti. . .
Ma che cosa ci fai con il cappotto?
Non puoi sentire freddo sei morto!!!
Hai ragione. . .
allora prendo il casco!
Ma allora sei scemo! Sei gia morto, anche se cadi non puoi farti male!Allora il primo scheletro corre nella tomba e poco dopo esce con la lapide sotto braccio.
Ma cosa diavolo ci fai con la lapide?
Il cappotto non me lo hai fatto prendere, il casco nemmeno, almeno fammi portare i documenti. . .
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In un condominio.
Un tipo all'ultimo piano che torna a casa tutte le notti a notte fonda, ha il vizio, quando va a letto, di prendere le scarpe e lanciarle, una alla volta, dietro all'armadio.
Cosi tutti le notti, alle 2, bam! bam! e ogni volta l'inquilino che sta sotto di lui si sveglia.
Questa cosa va avanti per due settimane, dopodiche, stanco e altamente incazzato, l'inquilino sotto va da quello di sopra e gli dice Ascolta.
E' due settimane che tutte le notti mi sveglio ogni volta che lanci scarpe.
Ma non e possibile che non riesci ad appoggiarle come fanno tutti senza fare casino?
Non voglio piu sentire un rumore la notte.
Hai capito bene?
Scusa, scusa.
Non lo faro piu.
Ci staro attento.
E i due si lasciano.
La notte successiva, come sempre alle 2 torna l'inquilino di sopra, e soprapensiero prende una scarpa e la lancia.
Immediatamente si ricorda di quello di sotto e l'altra scarpa la appoggia delicatamente.
Dopo un'ora l'inquilino di sopra sente suonare alla porta.
Va ad aprire.
E' quello di sotto con gli occhi fuori dalla testa.
Allora?
E' un'ora che aspetto di addormentarmi.
Quando ti decidi a lanciare anche l'altra scarpa?
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In un penitenziario due ergastolani si confidano.
Io sono qui perche ho ucciso mia moglie con l'amante.
E tu?
Io sono qui per colpa di una barzelletta. . .
Come per colpa di una barzelletta?
Io lo dicevo a mia moglie che faceva morire dal ridere, ma lei non mi credeva e ha voluto che gliela raccontassi per forza.
Mori prima della fine!
E sei qui solo per questo?
chiede l'altro.
No, qui viene il bello.
Al processo il giudice non mi credeva e voleva sentire a tutti i costi la barzelletta.
Io lo ammonii, gli dissi che sarebbero morti tutti, ma lui mi minaccio di darmi l'ergastolo se non l'avessi raccontata, cosi l'accontentai.
E che successe?
lo incalzava l'altro
Fu una strage.
Mori il giudice, la stenografa, gli avvocati, il pubblico, i testimoni, una settimana dopo morirono anche due carabinieri. . .

