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In previsione di dover cambiare casa e quindi il percors

In previsione di dover cambiare casa e quindi il percorso per andare e tornare dal lavoro, la famiglia di N.
Wiener, uno dei padri della cibernetica, preoccupata per la sua estrema distrazione lo prepara facendogli provare piu volte il percorso dalla nuova fermata dell'autobus.
Ma, com'era prevedibile, il primo giorno Wiener scende alla solita fermata.
Appena si rende conto dell'errore prova a ritrovare la strada per la nuova casa ma si perde.
A un certo punto vede una ragazza che gli viene incontro Scusi, sa se oggi da queste parti c'e stato un trasloco di un professore del MIT?
Si, papa, mamma mi ha mandato a cercarti, vieni che ti accompagno a casa.
(Fonte G.
Lolli, Il riso di Talete, Bollati Boringheri, Torino, 1999, p.
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    In un condominio.
    Un tipo all'ultimo piano che torna a casa tutte le notti a notte fonda, ha il vizio, quando va a letto, di prendere le scarpe e lanciarle, una alla volta, dietro all'armadio.
    Cosi tutti le notti, alle 2, bam! bam! e ogni volta l'inquilino che sta sotto di lui si sveglia.
    Questa cosa va avanti per due settimane, dopodiche, stanco e altamente incazzato, l'inquilino sotto va da quello di sopra e gli dice Ascolta.
    E' due settimane che tutte le notti mi sveglio ogni volta che lanci scarpe.
    Ma non e possibile che non riesci ad appoggiarle come fanno tutti senza fare casino?
    Non voglio piu sentire un rumore la notte.
    Hai capito bene?
    Scusa, scusa.
    Non lo faro piu.
    Ci staro attento.
    E i due si lasciano.
    La notte successiva, come sempre alle 2 torna l'inquilino di sopra, e soprapensiero prende una scarpa e la lancia.
    Immediatamente si ricorda di quello di sotto e l'altra scarpa la appoggia delicatamente.
    Dopo un'ora l'inquilino di sopra sente suonare alla porta.
    Va ad aprire.
    E' quello di sotto con gli occhi fuori dalla testa.
    Allora?
    E' un'ora che aspetto di addormentarmi.
    Quando ti decidi a lanciare anche l'altra scarpa?
    Due carabinieri al ritorno dalle ferie estive Allora, dove sei stato?
    Ah guarda. . .
    in un'isola magnifica. . .
    E come si chiama?
    Bora Bora!
    Ho capito! Ho capito! Non c'e mica bisogno che me lo dici due volte!