Davos, 28-01-2012
All'Eurozona serve un 'firewall' di risorse economiche "chiaro e semplice", ma e' anche importante potenziare le risorse a disposizione del Fondo Monetario
Internazionale, cosi' da dissuadere gli speculatori, perche' "se fosse abbastanza consistente non sarebbe utilizzato, e lo stesso vale per il firewall" europeo. Lo ha affermato il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, in un incontro del World Economic Forum di Davos.
Sottolineando che "nessun paese e' immune" dal rischio di contagio della crisi del debito sovrano dell'Eurozona, la Lagarde ha comunque evidenziato i diversi ruoli che i singoli paesi possono rivestire. "Alcuni, e non solo quelli oggetto di piani di salvataggio, devono andare a tutta velocita' verso consolidamento fiscale" ha
spiegato, mentre altri - con un riferimento indiretto alla Germania - "hanno spazio fiscale per rallentare il consolidamento fiscale senza violare le norme interne" e dovrebbero agire con le loro risorse per fermare la crisi.
Invitando le economie emergenti a " riconcentrarsi sulla domanda interna" la Lagarde ha concluso ribadendo che l'aumento dei fondi all'Fmi ha un valore "come dichiarazione di fiducia" ma sarebbe anche "un investimento sicuro, perche' ll'Fmi e' creditore affidabile, che ha sempre restituito i soldi investiti".