Home  > Notizie > Economia > Tremonti, la manovra bis non ci sarà

 Motivo Blu  Motivo Verde Acqua  Motivo Verde  Motivo Marrone  Motivo Rosa  Motivo Arancione  Motivo Rosso  Resetta Motivo

Pronti a sentire l'opposizione

Tremonti, la manovra bis non ci sarà

Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti

Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti

Ascolta la notizia

Cernobbio, 04-09-2010

La manovra bis non ci sara'. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti arriva al Workshop Ambrosetti e sgombra il campo da qualsiasi dubbio e apre all'opposizione. "Non c'e' bisogno di una manovra in autunno, ci sara' la finanziaria che conterra' la manovra in tre tabelle", esordisce il ministro che poi, non senza una punta di sarcasmo, aggiunge: "Certo questo autunno chi sperava in un crollo nostro, ci dispiace, restera' deluso". Le entrate - spiega il titolare di via XX Settembre - stanno andando bene, cosi' come positivi sono i risultati delle aste dei titoli di Stato. Ma Tremonti lancia un chiaro messaggio distensivo anche all'opposizione: "deve essere propositiva e costruttiva: noi ascolteremo", risponde a chi gli chiede se, in vista del nuovo Dpef, ora Sdpf, e' possibile pensare un 'patto' per uscire definitivamente dalla crisi. Al riguardo il ministro invita anche le parti sociali ad "esprimere idee e proposte". Per poi sottolineare, naturalmente, che alla fine pero' "la sintesi spetta al Governo". Sulle parole di Tremonti fa da subito quadrato il Pdl. Per il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri "le riflessioni che offre" il ministro "ed il quadro dell'impegno europeo ci stimolano a lavorare su contenuti concreti e precisi". Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, ritiene "condivisibili" le riflessioni di Tremonti ma giudica necessaria "una profonda revisione anche delle posizioni politico-programmatiche della sinistra". Chiude a qualsiasi apertura l'Italia dei Valori che con Donadi afferma: "Tremonti vende fumo, come Berlusconi. Ne' piu' ne' meno". E dal Pd il segretario Pier Luigi Bersani rileva che le proposte del ministro per il rilancio dell'economia sono ancora insufficienti: permangono quelle criticita' che non consentono di prendere in considerazione un lavoro bipartisan. Piu' conciliante Enrico Letta: "In un momento asfittico della politica italiana in cui si vive a colpi di dossier, una discussione che riporta al centro le cose e' una bocca d'ossigeno". Va giu' duro, invece, il segretario nazionale del Prc/Federazione della Sinistra, Paolo Ferrero che, senza mezzi termini, dice: "Dopo aver provocato il disastro economico e sociale in cui versa il paese, adesso il ministro cerca di coinvolgere le opposizioni, scaricando le proprie responsabilita' sull'Europa. Le sue sono menzogne belle e buone".

 
Home | Aggiungi Sito | Modifica Sito | Novità | Tecnoseek nel tuo sito | Pubblicità su Tecnoseek
© 1998-2012 Tecnoseek