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Paura nell'aquilano per le continue scosse.

Terremoto, fuga verso la costa. Comunicato dell'INGV

La richiesta d'aiuto degli aquilani, su una collina intorno all'Aquila

La richiesta d'aiuto degli aquilani, su una collina intorno all'Aquila

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L'Aquila, 04-09-2010

Fuga verso l'Adriatico
Mentre nei comuni dell'Alta Valle dell'Aterno la reazione allo sciame sismico in atto da settimane ha portato i cittadini a cercare ogni sera luoghi piu' sicuri delle loro case (non pochi hanno dormito in macchina), all'Aquila e nelle localita' limitrofe il ritorno della paura di nuovi terremoti ha fatto si' che in molti sono andati via dalla citta', raggiungendo le abitazioni o case di amici, soprattutto sulla costa.
"Supermercati e negozi sono meno frequentati - spiega un gruppo di donne fuori da un centro commerciale - e' il segnale che la gente e' andata via perche' ha paura".
Chi, invece, e' rimasto in zona, e' tornato alle vecchie abitudini, in particolare di notte: le valige pronte in casa per portare via cose essenziali in caso di una nuova forte scossa e vestiti e scarpe accanto al letto, pronti a vestirsi prima di lasciare la casa. Un'abitudine che era stata appena abbandonata dopo i lunghi mesi passati a cercare di neutralizzare le conseguenze psicologiche provocate dalla scossa del 6 aprile 2009.
Nei pochi luoghi di ritrovo, nelle case e nei negozi non si parla d'altro: il ritorno dell'incubo del terremoto. "Avevamo superato la fase piu' critica, ora siamo ripiombati nel baratro - spiega un gruppo di ragazzi -. Di notte dormiamo con vestiti e scarpe vicine al letto e con tv e luci accesi. Come faremo a riacquistare un po' di tranquillita'? Quando finira' e, soprattutto, chi ci dice cosa succedera"'.
A far decidere le persone a lasciare la zona del cratere, hanno pesato anche gli annunci di istituzioni locali e tecnici su possibili nuove scosse. Lo stato di allerta e l'organizzazione dei soccorsi pronti ad intervenire in caso di scosse nell'area del terremoto che ha colpito l'Abruzzo il 6 aprile dell'anno scorso sono scattati anche in seguito ad una nota riservata inviata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle autorita' locali.

La "previsione" dell'INGV
Una nota nella quale si fanno previsioni probabilistiche sulla possibilita' che si verifichino - fino al 7 settembre - scosse violente nell'area dell'alta valle dell'Aterno e dei monti reatini, gia' interessata da uno sciame sismico. In questo periodo, sempre stando nel campo delle ipotesi basate su calcoli probabilistici e metodi in via di sperimentazione, perche' i terremoti non si prevedono, c'e' il 2% di probabilita' di un terremoto di magnitudo 4% o superore e dello 0,1% di un terremoto pari o superiore al 5.5%.
"E' stata calcolata la probabilita' di occorrenza settimanale di terremoto magnitudo secondo il metodo locale maggiore di 4.0 e maggiori di 5.0 con il metodo Etas, metodo probabilistico attualmente in fase di sperimentazioni al Cnt - si legge nella nota -.
Le probabilita' settimanali di osservare un evento di magnitudo maggiore o uguale di 4.0 nel periodo 31 agosto 2010 - 07 settembre sono uguali al 2%, mentre la probabilita' di osservare nel periodo indicato un terremoto di magnitudo uguale o superiore al 5.5 e' pari a 0.1%. Le probabilita' di background di un terremoto di magnitudo 4.0 (o superiore) e' di 0.09% ".
Nella nota si sottolinea "che la zona interessata dallo sciame ricade nell'area a maggiore pericolosita' sismica nel nostro paese ed e' classificata zona 1". Alla nota le istituzioni, dal commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi agli stessi scienziati dell'Ingv, hanno reagito senza far mistero della possibilita' di nuove forti scosse.

E quella di Giuliani

RELAZIONE MONTEREALE AGOSTO 2010 (ricevuto il 13 agosto, n.d.r)
Dal 01 gennaio 2010 fino ad oggi 12 agosto, con centro di raggio 30 km dalla cittadina di Montereale, si sono verificati 1716 terremoti di piccola e media intensità, da Ml: 1.3 a Ml: 3.1., come mostra l’immagine di seguito. 01 gennaio–12 agosto 2010; 1716 terremoti in un raggio da Montereale pari a 30 km; Senza voler considerare la crisi sismica 2008/2009 che mostra un’attività dinamica fuori dall’ordinario, culminata con il sisma del 6 aprile 2009, possiamo correlare la sismicità rilevata sul territorio di Montereale negli anni 2006 e 2007, caratterizzato invece da una maggiore calma sismogenetica, come rilevato dalle immagini di seguito. 01 gennaio-12 agosto 2006, 425 terremoti raggio d’interesse con centro Montereale pari a 30 Km.
Come si evince dalle immagini , in situazioni di calma sismogenetica, i terremoti non devono superare in grado sismico ed in numero di eventi per giorno, quella che può essere considerata una soglia di sicurezza. Situazione che ad oggi, ora locale 10:25, mostra invece una dinamicità che potrebbe evolvere ad un incremento sismico nelle prossime settimane con significativo rilascio di energia, entro un raggio di 5 km dalla cittadina di Montereale, con grado sismico massimo caratteristico di quel territorio (il grado sismico della zona in oggetto può essere caratterizzato da un evento tra Ml: 6.0/7.0).
Al momento le stazioni di monitoraggio radon, localizzate in Coppito (L’Aquila), Ripa Fagnano (L’Aquila) e Magliano dei Marsi(Avezzano), mostrano un livello stagionale del flusso di radon ad un valore di 2500-3000 conteggi in counting rate, sopra la soglia di sicurezza; tale livello stagionale garantisce un’attività sismica pari a 20/30 eventi strumentali giornalieri e la possibilità di rilasci di energia per un evento sismico minore del grado di Ml: 3.0. Va da sè che incrementi o decrementi maggiori del livello di radon nei giorni a seguire, potrebbero caratterizzare rilasci di energia di grado sismico superiore. 01 gennaio 12 agosto 2007, 362 terremoti raggio d’interesse con centro Montereale pari a 30 Km.
Tratte le debite considerazioni, in particolare dopo l’esperienza vissuta con l’evento sismico di 16 mesi or sono,valutando la dinamicità sismica particolarmente forte registrata su tutto il pianeta, valutata la sismicità nel raggio di cinque kilometri intorno alla cittadina di Montereale, (come già detto fuori della norma sismica), corre l’obbligo di informare con precisione circa le probabili evoluzioni future della situazione, ed invitare tutti, senza creare panico ed allarmismo, ad una più consapevole attenzione agli eventi e alle indicazioni che possono essere considerati premonitori di possibili eventi di intensità superiore rispetto a quelli già registrati.
Tutto ciò per garantire il massimo della prevenzione su un territorio monitorato con attenzione proprio perché considerato nella massima fascia di rischio sismico (il rischio va considerato entro un territorio delimitato dall’Alta Valle dell’Aterno).
Per riassumere : al momento il livello di radon per le prossime 6-24 ore non denuncia evidenti possibilità di eventi sismici catastrofici, ma solo un’attività sismica limitata e sotto il grado di Ml: 3.0. Considerata la possibilità di improvvisi e forti incrementi o decrementi dei livelli di radon, si può ritenere ragionevole raccomandare agli amministratori della zone limitrofe per un raggio di 30 km con centro Montereale, di prestare la massima attenzione e cura all’evolversi della situazione al fine di garantire alla propria popolazione, la maggiore efficacia e d efficienza nella attivazione delle misure di prevenzione previste. Chi scrive è un ricercatore specializzato nella ricerca di precursori sismici da più di 10 anni, al momento in piena contestazione scientifica con gli enti preposti italiani.
E’ per motivi di sicurezza e di rispetto nei confronti delle popolazioni che metto a disposizione della comunità i dati e le evidenze che gli strumenti utilizzati per questa ricerca mostrano in questo momento.
Torno a ripetere che pur non esistendo in queste ore un pericolo di rilascio di energia per un evento da considerare catastrofico, solo per pura cautela nei giorni a seguire consiglio: predisporre centri di raccolta per i cittadini. evitare assembramenti di popolazione in luoghi poco sicuri, in particolare all’interno di edifici considerabili a rischio sismico: chiese, scuole, edifici amministrativi. non è necessario predisporre nessuna evacuazione, è sufficiente in caso di pericolo porsi in ambienti aperti e lontani da edifici pericolanti. particolare attenzione per le persone anziane e giovanissimi.

Ricercatore Giampaolo Giuliani.

 
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