Roma, 04-09-2010
Rischia di creare un caso politico di vaste proporzioni la vicenda del consigliere della Bundesbank, Thilo Sarrazin, che nel libro "La Germania si distrugge da sola" sostiene tesi xenofobe e razziste. Nel libro, fortemente antiIslamico, Sarrazin dice anche che che gli ebrei hanno un gene diverso.
Ma intanto il libro va a ruba in tutta la Germania ed è ormai praticamente introvabile. L'Spd ha avviato una procedura di espulsione nei suoi confronti. Il governo e la Bundesbank si rimpallano la responsabilità su chi abbia il potere di allontanare Sarrazin dall'incarico che ricopre alla banca centrale tedesca. Il Consiglio della Bundesbank ha chiesto al presidente tedesco Christian Wulff di approvare la decisione.
La casa editrice "Deutsche Verlags-Anstalt" (Dva) ha comunicato che sono già esaurite le prime tre edizioni per un totale di 70mila copie, mentre lunedì verranno distribuite le 80mila copie della quarta edizione, con la quinta e la sesta già in ristampa per un totale complessivo di 250mila copie.
Sul sito di vendite online Amazon il volume è saldamente al primo posto nelle vendite, mentre la prima lettura pubblica di alcuni brani, che Sarrazin doveva fare in una libreria di Hildesheim, è stata annullata per motivi di sicurezza. Adesso il prossimo appuntamento del tour attraverso la Germania è fissato per il 9 settembre a Potsdam.
Intanto il presidente della Repubblica, Christian Wulff, chiamato a prendere la decisione finale sul decadimento di Sarrazin da componente della direzione della Bundesbank, ha chiesto al governo tedesco un rapporto sulla procedura di sollevamento dall'incarico, per verificare se questa è conforme alle regole.
La richiesta del presidente tende anche a condividere la responsabilità con l'esecutivo ed a coprirsi le spalle, nel caso in cui Sarrazin faccia ricorso in tribunale contro la sua estromissione ed i giudici gli diano ragione.
In un'intervista al quotidiano turco 'Hurriyet' Angela Merkel definisce oggi "assurde" le tesi sostenute da Sarrazin, mentre un portavoce governativo ha smentito alcuni commenti della stampa, secondo cui il cancelliere avrebbe esercitato pressioni sulla Buba per far cacciare l'ingombrante esponente socialdemocratico.
Nel frattempo la direzione della Spd cerca di far fronte alle vaste proteste della base contro la decisione di espellere Sarrazin. In una lettera inviata agli iscritti, il segretario del partito Andrea Nahles ammette che la decisione di avviare la procedura per espellerlo "non è stata presa a cuor leggero", concedendo poi che "ciò non significa voler negare un intenso dibattito sulla politica di integrazione nel nostro Paese".