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L'affaire Bettencourt non si sgonfia

Una Legion d'onore di troppo

Eric Woerth

Eric Woerth

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Parigi, 03-09-2010

 

"Sì, la lettera esiste. Ma è cosa del tutto banale, non bisogna trarne delle false conseguenze". Il ministro francese del Lavoro Eric Woerth è all'angolo, dopo aver ammesso ieri che sì, è sua la firma alla segnalazione per la Legion d'Onore di Patrick de Maistre, amministratore della fortuna di Liliane Bettencourt.

Una confessione quasi imposta dalle rivelazioni de L'Express e del Canard Enchainé sulla lettera, datata 12 marzo 2007. Allora Woerth era deputato e tesoriere dell'Ump, il partito del presidente Nicolas Sarkozy che da mesi ormai è al centro di un'inchiesta sui finanziamenti - si parla di 150mila euro - ricevuti dalla Bettencourt, l'erede miliardaria del Gruppo L'Oreal. Neanche un anno dopo, nel gennaio 2008, fu lo stesso Woerth, diventato ministro del Bilancio, a insignire de Maistre della Legion d'onore. Sarkozy a questo punto era presidente e, soprattutto, tre mesi prima de Maistre aveva assunto la moglie dello stesso Woerth, Florence, con un super stipendio proprio in una società della Bettencourt, la donna più ricca di Francia.

False o no, le conseguenze non si sono fatte attendere. L'opposizione socialista chiede chiarezza o dimissioni e anche i sindacati non nascondono perplessità sul futuro di Woerth al ministero del Lavoro. Una grana non da poco per Sarkozy, perché Woert è l'uomo che deve portare a casa l'amara riforma delle pensioni. 

Non bastasse, anche l'ex capo di gabinetto del presidente quando era al ministero degli Interni, Laurent Solly, è stato interrogato dalla polizia come 'testimone'. Lui, nel frattempo, è arrivato a quarant'anni alla direzione generale di Tf1, la tv più seguita in Francia.

 

 
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