Roma, 10-03-2010
Dopo 26 anni c'e' un indagato per la scomparsa di Emanuela Orlandi. In serata il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e il pm Simona Maisto hanno interrogato nel carcere di Regina Coeli Sergio Virtu', 49 anni, indicato dalla superteste Sabrina Minardi come l'autista del boss della Magliana, Enrico De Pedis. Secondo quanto si e' appreso nei confronti dell'uomo e' stato disposto l'arresto, per altre vicende, dalla corte d'appello, per un cumulo di pene da scontare e in forza di un possibile pericolo di fuga.
Le accuse contestate a Virtu', nel fascicolo sulla Orlandi, sono quelle di sequestro a scopo di estorsione e omicidio volontario aggravato. A fare il nome di Virtu', oltre alla Minardi, e' stata anche Fabiola Moretti, gia' pentita della banda della Magliana. Entrambe le donne lo hanno indicato come uno del gruppo malavitoso, legato a 'Renatino' tra il 1982 e il 1983. La Minardi, in particolare, ha riferito agli inquirenti che Virtu' sarebbe stato l'autista del boss della Magliana e in particolare a collegarlo alla scomparsa della Orlandi.
Oltre alla Minardi ed alla Moretti, contro Virtu' ha parlato anche un'altra donna, una sua ex convivente, con la quale aveva una relazione finita di recente. A questa, secondo gli investigatori, Virtu' avrebbe confidato, seppure in modo generico di aver avuto un ruolo nella scomparsa della Orlandi, e per questo di aver ricevuto un compenso. Davanti ai magistrati Virtu' ha negato ogni addebito. Sia rispetto alla conoscenza con De Pedis che alla sua presunta partecipazione al sequestro ragazzina figlia di un funzionario del Vaticano. Virtu' ha solo ammesso di aver conosciuto Claudio Sicilia, considerato dagli inquirenti l'anello di congiunzione tra la camorra e la banda della Magliana e ucciso nel '91 in un attentato. Secondo la Minardi un uomo di nome 'Sergio' accompagno' in auto, a Torvajanica, la Orlandi, pochi giorni dopo il sequestro. Alcuni mesi dopo - sempre secondo il racconto della superteste - Emanuela venne consegnata a un sacerdote dopo essere stata prelevata dalla donna in un bar del Gianicolo dove le fu affidata dallo stesso 'Sergio'.