London, 17-06-2009
Con una sentenza che avrà ripercussioni su migliaia di blogger anonimi, l'Alta Corte di Londra ha decretato ieri che l'autore di un blog vincitore di un premio di scrittura su temi politici non ha diritto a mantenere segreta la sua identità. Richard Horton, un poliziotto del Lancashire, aveva tentato di ottenere un'ingiunzione del tribunale per impedire che il Times (nel suo articolo online) rivelasse il suo nome.
Horton, 45 anni, è l'autore di NightJack, un blog in cui l'agente racconta le sue esperienze nella forza di polizia, dai casi che si è trovato a risolvere, fino alle sue osservazioni personali su colleghi e alle sue riflessioni generali su tematiche sociali e politiche. Il blog ha vinto quest'anno il premio Orwell, ma la giuria che ha assegnato il riconoscimento non era al corrente del fatto che Horton utilizzasse nel blog informazioni riservate concernenti casi veri, alcuni riguardanti violenze sessuali su minori.
Sebbene i nomi di luoghi e persone fossero stati modificati - secondo quanto svelato dal Times - era possibile comunque risalire ai casi veri e propri. In alcuni post il poliziotto criticava e si prendeva gioco di alcuni politici e consigliava a chi si trova sotto inchiesta di "sporgere lamentele sul comportamento di ogni poliziotto e di non mostrare alcun rispetto per il sistema giudiziario e le persone che vi lavorano".
Una volta identificato il blogger, il Times ha deciso di rivelarne la condotta piuttosto discutibile, in violazione delle regole che obbligano i poliziotti a mantenere il massimo riserbo sui casi sui quali si trovano a lavorare.
Nonostante il tentativo da parte di Horton di proteggere il proprio anonimato con un'ingiunzione del tribunale, l'Alta Corte ha respinto la richiesta, affermando che se un blogger decide di rimanere anonimo, ciò non vuol dire che ne abbia sempre diritto e che un giornale non possa svelarne l'identità
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